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Il sonno è un bisogno fisiologico per l’organismo e dormire bene influisce sullo stato di salute generale e sul benessere dell’individuo.  I disturbi del sonno pregiudicano e alterano le normali attività fisiologiche del corpo.  La mancanza di sonno può infatti portare diversi sintomi di malessere, stanchezza cronica, diminuzione dell’attenzione e della concentrazione e irritabilità, confusione, perdita di empatia. Una condizione di deprivazione da sonno può avere effetti dannosi sulla salute. 

Lo spettro dei disturbi del sonno è molto ampio; le disfunzioni possono essere primarie e legate a meccanismi alla base del sonno e del risveglio oppure secondarie come conseguenza di patologie organiche, psichiatriche o neurologiche. Pertanto, quando si valuta un soggetto che soffre di problemi con il sonno, è opportuno effettuare una corretta raccolta delle informazioni, specialmente quando si segue una terapia farmacologica per escludere la presenza di malattie organiche che comportino tale disturbo (un sonno non ristoratore può essere conseguenza di condizioni neurologiche, cardiovascolari, polmonari). Il non dormire bene può, infatti, essere un disturbo a sé stante che si presenta in assenza di altri disturbi oppure insorgere in associazione ad altri problemi di ordine medico e/o psicologico come nei disturbi d’ansia, nei disturbi dell’umore e da abuso di sostanze. Le difficoltà legate al sonno possono anche essere presenti sia nel corso dei disturbi di natura psicologica che nel periodo che precede la loro insorgenza o riacutizzazione.

È indubbio che un’igiene del sonno inadeguata e abitudini nocive influiscano negativamente sul sonno, come la pratica serale di attività fisiche e mentali che attivano l’organismo o l’uso prolungato di caffè e nicotina. Una delle cause più frequenti della sindrome da sonno insufficiente è la riduzione forzata delle ore di sonno per periodi prolungati come accade agli studenti o ai genitori, soggetti a risvegli ripetuti.

 

I disturbi del sonno sono molto diffusi ma solo una minima parte di chi ne soffre è adeguatamente trattata: un trattamento idoneo è però necessario per avere degli immediati benefici nella giornata sia a breve che a lungo termine e ridurre il rischio di incorrere in patologie associate.

Il DSM5, il manuale dei disturbi psichiatrici, classifica i disturbi del sonno- veglia in base all’eziologia: insonnie, disturbi da ipersonnolenza, narcolessia, disturbi del sonno legati alla respirazione, disturbi del ritmo circadiano del sonno; parassonnie correlate al sonno REM, parassonie non correlate al sonno REM, disturbo da incubi, disturbo da gambe senza riposo e disturbi del sonno indotti da sostanze.

  • L’insonnia è una condizione di insoddisfazione della qualità del sonno legata alla difficoltà di addormentamento e / o nel mantenimento e/ o risveglio precoce. Questa condizione crea disagio significativo e interferenza nella propria quotidianità; può manifestarsi in modo occasionale, transitorio o cronico.
  • disturbi da ipersonnolenza sono caratterizzati da episodi ricorrenti di ipersonnia (con anche assunzione rapida di grandi quantità di cibo) e nella veglia sono presenti sintomi come smemoratezza, irritabilità, aggressività, impulsività.
  • La narcolessia comporta crisi di sonno improvvise e attacchi di sonno ricorrenti, che si verificano nello stesso giorno, accompagnate talvolta da perdita del tono muscolare e possono essere causati da uno stimolo emotivo.
  • I disturbi legati alla respirazione comprendono le apnee ostruttive, vale a dire forte russamento, interruzione della respirazione, sensazione di soffocamento, sonno frammentato e richiedono l’intervento dello specialista
  • disturbi del ritmo circadiano del sonno comprendono la sindrome da jet-lag; la sindrome da privazione del sonno a seguito di impegni lavorativi e la sindrome da fase del sonno ritardata e della fase di sonno anticipata che porta il soggetto anche a cambiare le proprie abitudini di vita.
  • La sindrome delle gambe senza riposo è caratterizzata da una sensazione intensa e fastidiosa agli arti inferiori, da irrequietezza motoria, con il peggioramento dei sintomi durante la notte e il sollievo con il movimento.
  • La parassonnie sono disturbi che si verificano durante specifici stadi del sonno o nei passaggi sonno veglia e sono caratterizzati da comportamenti anomali o da eventi fisiopatologici come la condizione di sonnambulismo, terrore notturno, risveglio in stato confusionale e iperfagia notturna, paralisi e sogni agiti.

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